Abbazia di S. Eutizio
L’Abbazia di Sant’Eutizio in Val Castoriana è un vero e proprio gioiello di arte, storia e cultura, che la tradizione la vuole fondata verso la fine del secolo V da monaci siriani. L’Archivio Glottologico Italiano pubblicò nel 1880 una formula penitenziale in volgare rinvenuta in un Orazionale, oggi conservato presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, dove l’archivio di Sant’Eutizio è attualmente confluito, con la famosa “confessio eutiziana” il primo corposo testo in volgare, compilato tra il 936 e il 1037, che probabilmente è uno dei primi componimenti che si conoscano della lingua italiana. Nel secolo XI tutta la Valle Castoriana costituiva un feudo di notevoli proporzioni, dipendente dall’Abbazia e sviluppatasi su uno spazio molto ampio, con una giurisdizione ecclesiastica che giungeva sino alle diocesi marchigiane e abruzzesi di Ascoli e Teramo. La primitiva chiesa dell’Abbazia, sorta dopo la riforma benedettina, fu rinnovata nel 1190 e completata nel 1236 nella facciata in stile romanico spoletino, mentre la parte absidale è gotica; l’interno conserva opere del Pomarancio, Nicola da Siena e Rocco da Vicenza.







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